Stamattina, alle ore 7 e 45, un ordigno rudimentale formato da tre bombole di gas collegate a un timer è esploso davanti all’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Sociali “Francesca Laura Morvillo Falcone”. La studentessa Melissa Bassi, di sedici anni, è morta; la sua amica Veronica Capodieci è ferita in modo grave e altri cinque studenti sono feriti, ma non in pericolo di vita. E’ questo il resoconto di un episodio senza precedenti, in Italia. Un attentato mafioso? O forse – come ha ipotizzato il Procuratore della Repubblica di Lecce Cataldo Motta – il vile gesto potrebbe avere una matrice diversa. In tutto il paese, intanto, è scattata la reazione sociale e civile di sindacati e studenti che preparano manifestazioni. Il mondo istituzionale e dei partiti politici e il Vaticano hanno già espresso lo sdegno e il dolore per un gesto inaudito.
