MUSICA, CINEMA & TV

Newswiki

Newswiki è un portale di news fatto da aspiranti giornalisti, blogger e gente comune: gente che ha qualcosa di interessante da dire. E' un punto d'incontro di punti di vista diversi, un modo per esprimere le proprie idee e condividerle con gli altri.

Cosmopolis e lo spettro del capitalismo

“Uno spettro si aggira per il mondo, lo spettro del capitalismo”: è la scritta che appare su un enorme cartellone pubblicitario-display, alla metà del primo tempo del film Cosmopolis di David Cronenberg. La parafrasi del celebre “attacco” del Manifesto del Partito comunista di Marx ed Engels sembra suggerire il tema di fondo dell’opera cinematografica, appena uscita nelle sale italiane, che il maestro canadese ha tratto dal libro omonimo di Don DeLillo.

Il film ci racconta di una giornata di Eric Packer, giovane, ricco e geniale esponente del cyber-capitalismo, che esce dal suo ufficio-bunker, con l’intento di attraversare New York per andare ad aggiustare il suo taglio di capelli dall’altra parte della città, dal suo vecchio barbiere di famiglia.

Guardato a vista dalla sua scorta armata, Eric – interpretato dal bello ed esangue Robert Pattinson, per questa volta lontano dalle saghe dei vampiri televisivi e cinematografici che lo hanno reso famoso – si infila nella sua limousine blindata e da lì ogni tanto osserva le strade di una città dove stanno accadendo fatti strani e pericolosi, durante la visita del Presidente degli Stati Uniti, con i contestatori del Sistema turbocapitalistico che vanno in giro ad agitare simbolici topi morti davanti alle facce spaventate dei passanti.

Nella limousine-prigione, dotata dei più avanzati sistemi tecnologici, Eric accoglie i suoi collaboratori e fa sesso con una matura amante. Deve uscire fuori dall’auto, invece, per incontrare la giovane moglie, che preferisce andare in giro per le strade spostandosi col taxi, per poi rifugiarsi in una libreria.

Nella limousine, riceve anche la visita di una strana Consulente Teorica, con cui si intrattiene in una lunga conversazione. Lei gli dice, tra l’altro, che il capitalismo ha ormai smesso da tempo di raccontare il mondo, come è successo con la pittura, e che l’errore più grande della razionalità umana è che “fa finta di non vedere l’orrore delle sue macchinazioni”.

Qui, Cronenberg e DeLillo forse sbagliano, perché attribuiscono al capitalismo un’anima che non possiede. Il capitalismo non sa, non può accorgersi dell’orrore che produce, perché la sua volontà di potenza è troppo gratificata dai suoi successi materiali per accorgersi che tutto quanto ha edificato è, al tempo stesso, il paradiso e l’inferno sulla terra.

Alla fine, Eric raggiunge il suo vecchio quartiere e il barbiere di famiglia. Incontra anche un ex dipendente del suo colosso economico-finanziario, che stava già cercando il giovane manager per ucciderlo, ma soprattutto per sopprimere ciò che lui e il suo mondo hanno rappresentato per la sua vita e le sue aspirazioni deluse.

Girato mentre a New York scoppiava il fenomeno denominato Occupy Wall Street e da qui si diffondeva nel mondo in piena crisi economica e sociale, Cosmopolis di Cronenberg – come altri suoi film – è un'opera “profetica”, complessa e affascinante, al di là della sua stessa riuscita estetica.

E’ uno viaggio-incubo, attraverso la città-metafora del mondo fisico, sociale ed esistenziale nel quale tutti viviamo, tra sofisticati strumenti tecnologici che si sostituiscono agli esseri umani e uomini che si comportano sempre più come spettri al servizio delle macchine.