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Yahoo! vs Facebook: la contesa dei brevetti che potrebbe far tremare tutti

A pochi mesi dal suo ingresso in borsa, Facebook riceve la sfida di Yahoo!, tutta da combattersi sul terreno di battaglia dei brevetti che l' azienda di Sunnubale rivendica, depositando presso l' U.S. District Court di San Jose, in California, il proprio ricorso. L' accusa rivolta a Mark Zuckerberg è quella di aver utilizzato, senza licenza, alcune delle tecnologie di social networking brevettate dalla Yahoo!, che avanza, pertanto, non soltanto la richiesta di un risarcimento danni, ma anche la pretesa che Facebook rinunci all' utilizzo di tali tecnologie, grazie alle quali sarebbe diventato uno dei più potenti social network del momento.

Sembrerebbe infatti, secondo quanto sostenuto dalla Yahoo!, che l' intera struttura di Facebook sia stata architettata con il ricorso ai brevetti contestati, che vanno dal sistema di annunci pubblicitari a quello di controllo sulla privacy. Come si legge su Techcrunch.com, sono diverse le caratteristiche del social network passabili d' incriminazione ed è interessante che diverse tra queste funzioni siano utilizzate anche da altri giganti della rete, da Google+ a Twitter, a Pinterest, solo per citarne alcuni. Vediamo ora nel dettaglio alcuni degli 'oggetti incriminati'.

View as è la funzione che consente di controllare le modalità di visualizzazione del proprio profilo ad altri utenti, brevettata anche da Google+ e ampiamente utilizzata da Facebook.

Dynamic page generator è l' algoritmo che consente la generazione di contenuti personalizzati, secondo gli interessi di ciascun utente, utilizzato da Facebook, Twitter e buona parte dei feed RSS.

Authenticated Identity attiene alla comunicazione tra entità generate online, corrispondenti ad altrettante entità reali, persone fisiche, aziende, luoghi. Riguarda, pertanto, la possibilità di poter generare un unico profilo per persona, che Facebook ha dimostrato di promuovere fin dall' inizio ed è quanto stanno cercando di perseguire anche Google+, Quora, Foursquare, con la messa a punto di sistemi di autenticazione basati su dati personali.

Ad sorting è il 'consigli da amico', ossia il metodo che consente il miglior posizionamento degli annunci pubblicitari personalizzati sulla pagina web, sfruttando strategicamente l' idea che si è più portati a cliccare su un link quando altri 'amici' hanno visualizzato quel contenuto. Esistono servizi in rete che non fanno ricorso ad annunci pubblicitari personalizzati?

Spam detection è il sistema antispam che protegge gli utenti da contenuti e commenti inopportuni, identificandoli appunto come spam e bloccandoli automaticamente. Facebook analizza le abitudini dell' autore, le parole chiave, le destinazioni dei link e la frequenza dei post per individuare eventuali spammer e ridurre o nascondere i contenuti dei loro messaggi, post e commenti. Un sistema molto simile è utilizzato anche da Twitter e Google+.

Content relevant sorting è la funzione che consente di classificare i contenuti in accordo con l' interesse dell' utente. E' il sistema che Facebook utilizza per decidere quali post sono più rilevanti per l' utente, facendoli comparire tra le notizie con un ordine di priorità. Post o pagine che ricevono molti 'mi piace' o commenti, soprattutto da 'amici', sono considerati di maggiore rilievo. Una funzione simile è stata integrata anche da Quora e Pinterest.

Con i suoi otto milioni di utenti, Facebook ha negli ultimi anni surclassato l' azienda rivale, preparandosi a divenire nei prossimi mesi una società per azioni con un' offerta pubblica iniziale (IPO) di ingresso sul mercato azionario pari a 5 miliardi di dollari. E' una casualità che Yahoo! decida di sferrare il suo attacco proprio adesso?

Certo, se Mark Zurckerberge ha motivo di essere preoccupato, non dovrebbe sentirsi solo. Nel mirino di Yahoo! potrebbero finire anche Google+, Twitter, Pinterest, Quota e molti altri, tutti per le stesse ragioni.

Ma, è giusto rivendicare la proprietà di idee tanto generali che, a ben vedere, costituiscono l' ossatura della gran parte dei social network presenti in rete? E le norme che regolano l' acquisizione e la difesa dei brevetti andrebbero riviste? Come leggevo in una discussione in merito, "se l' attuale legge sui brevetti fosse estesa anche al copy-right, il primo autore ad utilizzare due parole all' interno di una stessa frase sarebbe il proprietario di quella combinazione?". Staremo a vedere.