CRONACA

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Attacco in Afghanistan, morto un soldato italiano

Alle ore 18 locali (circa 14 italiane), attacco a colpi di mortaio contro la Forward Operative Base “ICE” in Afghanistan, nella zona del Gulistan, che sta sotto il controllo e la responsabilità dei militari italiani, nell’ambito della Missione Isaf. Un soldato italiano, il sergente Michele Silvestri, è morto e altri cinque soldati italiani sono rimasti feriti, due in modo grave, ma tutti non in pericolo di vita.

Proveniente da Monte di Procida, in provincia di Napoli, 33 anni, sposato e padre di un bambino piccolo, il sergente Silvestri faceva parte del 21° Reggimento Genio della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” di Caserta. I soldati feriti, tra cui un soldato donna, sono ricoverati nell’Ospedale da campo americano di Delaram.

Questa mattina, c’era stato un primo attacco talebano a colpi di mortaio, ma le bombe erano cadute lontano dalla base italiana. Nel pomeriggio, purtroppo, la seconda e più drammatica replica.

Nelle settimane passate e ancora in questi giorni, l’Intelligence delle Forze Armate italiane, confortata anche da informazioni provenienti da fonti internazionali, aveva raccontato di una tensione crescente nella regione controllata dalle forze italiane. Tutto l’Afghanistan, d’altronde, è in una fase di “transizione”, che dovrebbe portare, non è chiaro ancora in quanto tempo, alla autonomia governativa nella gestione civile e militare dell’ordine nell’intero paese.

Questo attacco è una triste testimonianza del fatto che la situazione in molte zone del paese è tuttora non completamente sotto il controllo delle forze governative, nonostante l'aiuto delle forze straniere.

Sono molti gli osservatori, esperti dei conflitti che affliggono tante regioni del pianeta, a essere molto scettici sulla futura possibilità da parte delle sole forze militari locali di mettere “in sicurezza” un territorio così vasto e fisicamente difficile da attraversare e presidiare.

Il Comando Esercito della Campania, intanto, si sta prendendo cura delle relazioni con i familiari delle vittime, prima fra tutti la moglie del soldato ucciso.

E’ arrivata nel pomeriggio una nota del Quirinale, in cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano esprime il suo dolore e la vicinanza ai familiari delle vittime.


 

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