ARTE & CULTURA

Newswiki

Newswiki è un portale di news fatto da aspiranti giornalisti, blogger e gente comune: gente che ha qualcosa di interessante da dire. E' un punto d'incontro di punti di vista diversi, un modo per esprimere le proprie idee e condividerle con gli altri.

Un insolito Kandinsky a Palazzo Blu di Pisa

Inaugurata a Pisa, presso il Palazzo Blu, un'importante retrospettiva sul grande pittore russo.

Vassily Kandinsky è uno di quei pittori che lasciano sconcertati. Lui stesso in numerose interviste ha dichiarato che la sua arte scaturisce dalla foga del dipingere, da una forza che guida il pennello. Il risultato è frenesia sulla tela, fatta di macchie di colore, tratti netti e calcati, forme geometriche che si alternano e si scontrano con linee astratte. Indubbiamente una grandezza ed una elevatezza artistica difficile da capire. È per questo che la grande retrospettiva organizzata a Pisa, a Palazzo Blu, in collaborazione con il museo di stato di San Pietroburgo, è più che altro un compendio della vita e delle esperienze che hanno portato Kandinsky a "iconicizzare" e stilizzare la sua pittura.

Possiamo affermare che tutta la vita del pittore russo sia stata una scoperta artistica, fin da bambino, quando ascoltava le favole popolari delle steppe dalla zia che lo allevò. Ed ecco che proprio la Russia popolare e contadina, i suoi balli, i suoi vestiti colorati e i suoi utensili variopinti diventano soggetto per Kandinsky. Ma accanto alle sue opere ne troviamo altrettante di magiche e sorprendenti alle quali lo stesso pittore si ispirò. Sto parlando delle favole illustrate di Vassily Denisov e Ivan Bilibin.

Un viaggio per l'Europa segna poi il periodo successivo, quello dei paesaggi, soprattutto quelli raffiguranti piccoli paesi da lontano, in cima ad una collina o dall'ansa di un fiume (celebre è quello con la "chiesa rossa" poi ripresa stilizzata in una serie di improvvisazioni, le sue opere astratte più note).

Ed è proprio in seguito a questo che entrerà a contatto con personaggi del calibro di Signac e Kulbin e si innamorerà della Baviera, ancora una volta di una società contadina, ancora una volta delle sue favole, ancora una volta dei suoi dipinti, questa volta su vetro.

E qui passerà anni importanti della sua vita prima di approdare, ormai maturo nella sua arte, alla cattedra alla Bauhaus di Walter Gropius, sempre senza interrompere gli amati viaggi in giro per il mondo. E' proprio in uno di questi che avviene la decisa svolta verso l'astrattismo che lo rese famoso, l'incontro con il musicista Arnold Schoenberg, l'inventore della dodecafonia. "Maestro nella sua musica tutto torna al primitivo, ogni strumento ha voce da protagonista, ogni elemento può esprimere al meglio il suo timbro" gli scrive dopo un concerto. Di fronte a quella musica, Kandinsky si rende conto che anche la sua arte poteva diventare tutto questo, una sinfonia dissonante dove ogni singolo elemento godesse di vita propria. Tra i due nacque una profonda amicizia che, tra l'altro, portò il musicista a cimentarsi, con discreto successo, nella pittura: i quadri di Schoenberg furono infatti esposti ad una mostra di Kandinsky.

Non solo quindi una mostra dedicata ad uno dei più grandi pittori dell'ultimo ottocento e di tutto il novecento, ma anche un interessante affresco di un mondo culturale in piena ascesa, dominato da un ardore e da una grinta mai vissuti fino a quel momento.

Un'ottima occasione per cogliere un artista che per troppo tempo è stato noto ai più per la perplessità che suscita in chi vedeva le sue opere, piuttosto che per le sue vere, straordinarie, capacità pittoriche. E magari anche per prendersi un weekend per riscoprire Pisa, tra la maestosità di palazzo dei Priori e la magia della torre pendente, fra la gustosità dei ristorantini del Borgo Stretto e una passeggiata sul lungarno in una mite notte d'autunno.